Sir Ivan Leonha...'s profileTHE HOLLOW BASTIONPhotosBlogListsMore Tools Help

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    May 04

    L'Araldo...

    Ci sono periodi dell'anno che ci portano alla mente tristi ricordi ed anniversari infausti.
    Oggi non mi abbandono all'immensità del cielo. Non ce n'è bisogno. Crucciarsi più di tanto per ciò che è stato non aiuta nessuno dopottutto.
    Pensiamo al futuro allora: esami sempre incombenti, gioco, studio, amici. Le solite cose. Le solite considerazioni.
    E allora meglio approntare la settimana che viene cercando di ridurre lo stress e cercando di capire quanto si può essere di aiuto agli altri in questi momenti difficili.
    Io mi sono abbandonato all'immensità del cielo e il momento di vedere se qualcun altro è rimasto lì, adesso.
    Perchè solo quando provi una cosa riesci a capire veramente cosa provi un tuo amico. E se semplicemente non lo capisci sono poche le ragioni. Ma quel suo sguardo ti trascina a terra e auguri a tutti solo una cosa: che non finiscano come te.
    Deliri senz'altro. Follia e pazzia s'intrecciano al quotidiano e negli occhi splendenti non rimane che aperto un grido. Per quanto infinito il cielo può essere contenuto in un solo pensiero e non deve spaventare perciò. Dall'alto è così facile pensare che la terra non arrivi mai. Ma la realtà è che prima o poi arriva per tutti il momento di tornare a terra. Che sia una planata o che sia il cadere non ha importanza. Potrai sempre rialzarti: adesso l'ho capito. Non c'è tonfo dal quale tu non possa risollevarti. Se deciderai di atterrare prima o poi il cielo ti richiamerà a se. E non sarai più in balia di esso: non più abbandonato alla sua immensità.
    E le lacrime iniziate per il ricordo,diventeranno scintillanti lacrime di gioie per avere ancora una possibilità. E gli sguardi persi per la disperazione diventeranno persi per la quantità di colpi che hai ancora a disposizione.
    E di nuovo in quell'infinito turbinio di passioni, tra le nuvole e i cirri, tra tramonti incandescenti e albe fiammeggianti e pioggia fine e scroscianti acquazzoni. E vento e tempesta e chissà cos'altro ti accompagneranno. E allora quando volgerai lo sguardo potresti vedere quelli che come te sono abbandonati a questa immensità. Ma se lo capisci nel profondo, se arrivi a cogliere veramente te stesso, capirai che è solo questione di armonia.
    Non più abbandonato alla sua immenisità. Non più in balia di esso.
    Ed io cavalco l'immensità del cielo. E nel guardare in basso spero solo di trascinare con me più persone possibili. 

    "Con te partirò, su navi e per mari che io lo so, no, no non esistono più... con te io li vivrò"

    Comments (1)

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    albertoki .wrote:
    Fletti i muscoli e vola.. i fratelli chimici ci aspettano.
    May 6

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