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    July 31

    Solo e Pensoso ...

    Solo e pensoso i più deserti campi
    vo mesurando a passi tardi e lenti,
    e gli occhi porto per fuggire intenti
    ove vestigio uman l'arena stampi.

    Altro schermo non trovo che mi scampi
    dal manifesto accorger de le genti;
    perché ne gli atti d'alegrezza spenti
    di fuor si legge com'io dentro avampi;

    sì ch'io mi credo omai che monti e piagge
    e fiumi e selve sappian di che tempre
    sia la mia vita, ch'è celata altrui.

    Ma pur sì aspre vie né si selvagge
    cercar non so ch'Amor non venga sempre
    ragionando con meco, et io co llui.

    ___________________

    Francesco Petrarca

    July 07

    Nuvole d'oltremare...

    Fermarsi a riflettere sul quello che sta per succedere non è mai troppo piacevole e probabilmente non è neanche la scelta più azzeccata.
    I dubbi e le paure che si annidano nel tuo cuore tornano a galla e ombreggiano i timidi sogni e le flebili speranze che ancora ti danno coraggio.
    Luci e ombre ti sovrastano turbinando e lasciandoti solo con interrogativi più che con risposte.
    Succederà, non succederà ? Sarà la volta buona o l'ennesima delusione ? Ci saranno le circostanze ? I mezzi ?
    Domande a cui è troppo difficile dare una risposta. Il fatto è che bisogna accettare che la vita è difficile. Lo è dall'inizio. Tutto ciò che è veramente importante comporta dei sacrifici: che sia il sacrificare te stesso, sacrificare qualcun altro, sacrificare un tuo ideale o semplicemente il tuo orgoglio. Nel peggiore dei casi ti si chiederà di rinunciare alla tua felicità.
    Ce la farò. Non ce la farò. Lo scoprirò. Non lo voglio sapere.
    Risposte a cui è semplice dare una domanda. Il fatto è che bisogna accettare che le situazioni che ci stanno a cuore non si risolvono semplicemente. Così bisogna lavorare sui rapporti, così bisogna lavorare su se stessi, così bisogna lavorare sulla società. E non sarà questione di attimi o minuti, ma più probabilmente di giorni , mesi , anni. Ma l'importante è che si faccia qualcosa, nel bene o nel male.
    Le nuvole quando le vedi in lontananza non ti dicono niente. Sembrano solo grandi ammassi così lontani, da non turbare minimamente il cielo.
    Solo quando lo colmano giungendo da oltremare con le loro piogge e scatenando la loro furia ti fanno paura. O ti liberano da tutto.
    Sono così potenti da coprire il cielo stesso, ma non possono contenerlo. Così nel candore notturno saranno di nuovo le stelle a tornare a brillare dopo l'ultima goccia di pioggia. Quanto tempo durerà però ?
    Riuscite a percepire la desolazione che regna in un mondo dove sei solo e piove ?
    June 05

    Ristorante al termine dell'universo...

    Il ristorante al termine dell'Universo rappresenta una delle speculazioni più azzardate di tutta la casistica  degli esercizi ristorativi. E' stato costruito sui resti di... o meglio, a quest'ora sarà stato costruito ormai... oppure... forse... e in effetti lo è stato...
    Tra i maggior problemi che s incontrano durante i viaggi nel tempo non c'è quello di potere diventare padri o madri di se stessi. Infatti diventare padri o madri di se stessi è un incoveniente al quale una famiglia di idee larghe e ben adattata alla società è perfettamente in grado di far fronte. Nemmeno cambiare il corso della storia rappresenta un problema: il corso della storia in realtà non cambia, perchè in essa i vari pezzi si incastrano a dovere, come in un rompicapo. I cambiamenti importanti sono successi prima delle cose che avrebbero dovuto cambiare, e alla fine tutto si risolve nel migliore dei modi.
    Il problema fondamentale del viaggio del tempo è, molto semplicemente, un problema di grammatica, e l'opera principale da consultare a questo riguardo è il Manuale dei milleuno tempi grammaticali utili al viaggiatore del tempo, del dottor Dan Streetmentioner. Leggendo questo libro si impara per esempio a decrivere per esempio a descrivere un avvenimento che stava per accaderi in passato, prima che riuscissimo a evitarlo saltando avanti nel tempo di due giorni. L'evento si può descrivere in modo diverso a seconda che se ne parli dal punto di vista del tempo in cui ci si trova oppure di un altro tempo ( passato o futuro ), ed è ancora più difficile da descrivere se uno sta conversado durante il viaggio che lo porterà a diventare padre o madre di se stesso.
    La maggior parte dei lettori riescono ad arrivare fino all'aoristo plagale - il passato indeterminato armonico - del congiuntivo futuro intenzionale invertito in condizionale multiplo imperativo, poi gettano la spugna; e in effetti nelle ultime edizioni del libro le pagine successive a questo punto sono state lasciate bianche per risparmiare sui costi di stampa.
    La Guida galattica per autostoppisti evita accuratamente le disquisizioni accademiche e si limita a osservare che il termine "futuro anteriore" è stato abbandonato da quando si è scoperto che indica qualcosa che non esiste... come dire: "fummo testimoni di un luminoso futuro".
    Riassumendo, e ripetendo dunque, il ristorante al termine dell'Universo rappresenta una delle speculazioni più azzardate di tutta la casistica  degli esercizi ristorativi. E' stato costruito sui resti frammentari di un pianeta in rovina che è-sarebbe-fu-sia-sarà-era racchiuso in una vasta bolla temporale e proiettato avanti nel tempo fino all'istante preciso della Fine dell'Universo.
    Una cosa pressochè impossibile, si sarebbe tentati di dire.
    In questo ristorante i clienti prendono (prendiasssero) posto al tavolo e mangiano (mangissero) cibi succulenti guardando (in guardiendo) l'intero cosmo esplodere intorno a loro.
    Fatto, si sarebbe tentati di dire, altrettanto impossibile.
    Si può arrivare (possino arrivisse) a uno qualsiasi degli spettacoli senza prenotare in precedenza (avanfusse), in quanto si può prenotare retrospettivamente dal futuro rispetto al momento in cui si torna nel proprio tempo (possino prenoteressi vanpresto tornessirando retrostato saressi).
    Anche questo, si sarebbe ulteriomente tentati di dire, è un fatto che ha dell'impossibile.
    Al ristorante in questione si può incontrare (possino incontreriesti) e si può mangiare con (conmangisseristi) un campionario di tutta la popolazione dello spazio e del tempo.
    Questo, pare, osservano gli scettici, ha dell'impossibile.
    Si può visitare il ristorante quante volte si vuole (possino visiteristi visitassanque sisitossian, per ulteriori sfumature consultare il manuale del dottor Streetmentioner),ed è prudente assicurarsi di non incontrare mai se stessi, per via dell'imbarazzo che tale incontro può procurare.
    Daccapo secondo gli scettici questo, anche se tutto il resto fosse vero (che, dicono, non è), è clamorosamente impossibile.
    In ogni caso, l'operazione che il cliente deve fare è semplice. Basta che nella propria epoca versi un penny in un deposito a risparmio; grazie agli interessi composti, alla Fine del Tempo scoprirà che il costo strepitoso di un pranzo al ristorante di cui stiamo parlando è stato nel frattempo pagato.
    Questo, protestano gli scettici, non solo è impossibile, ma anche paradossale. Ed è per questo che i dirigenti del Servizio Pubblicità del sistema stellare di Bastablon hanno coniato il seguente slogan: "Se stamattina hai fatto sei cose impossibili, perchè non concederti come settima una colazione da Milliways, il ristorante al termine dell'Universo?".
    May 04

    L'Araldo...

    Ci sono periodi dell'anno che ci portano alla mente tristi ricordi ed anniversari infausti.
    Oggi non mi abbandono all'immensità del cielo. Non ce n'è bisogno. Crucciarsi più di tanto per ciò che è stato non aiuta nessuno dopottutto.
    Pensiamo al futuro allora: esami sempre incombenti, gioco, studio, amici. Le solite cose. Le solite considerazioni.
    E allora meglio approntare la settimana che viene cercando di ridurre lo stress e cercando di capire quanto si può essere di aiuto agli altri in questi momenti difficili.
    Io mi sono abbandonato all'immensità del cielo e il momento di vedere se qualcun altro è rimasto lì, adesso.
    Perchè solo quando provi una cosa riesci a capire veramente cosa provi un tuo amico. E se semplicemente non lo capisci sono poche le ragioni. Ma quel suo sguardo ti trascina a terra e auguri a tutti solo una cosa: che non finiscano come te.
    Deliri senz'altro. Follia e pazzia s'intrecciano al quotidiano e negli occhi splendenti non rimane che aperto un grido. Per quanto infinito il cielo può essere contenuto in un solo pensiero e non deve spaventare perciò. Dall'alto è così facile pensare che la terra non arrivi mai. Ma la realtà è che prima o poi arriva per tutti il momento di tornare a terra. Che sia una planata o che sia il cadere non ha importanza. Potrai sempre rialzarti: adesso l'ho capito. Non c'è tonfo dal quale tu non possa risollevarti. Se deciderai di atterrare prima o poi il cielo ti richiamerà a se. E non sarai più in balia di esso: non più abbandonato alla sua immensità.
    E le lacrime iniziate per il ricordo,diventeranno scintillanti lacrime di gioie per avere ancora una possibilità. E gli sguardi persi per la disperazione diventeranno persi per la quantità di colpi che hai ancora a disposizione.
    E di nuovo in quell'infinito turbinio di passioni, tra le nuvole e i cirri, tra tramonti incandescenti e albe fiammeggianti e pioggia fine e scroscianti acquazzoni. E vento e tempesta e chissà cos'altro ti accompagneranno. E allora quando volgerai lo sguardo potresti vedere quelli che come te sono abbandonati a questa immensità. Ma se lo capisci nel profondo, se arrivi a cogliere veramente te stesso, capirai che è solo questione di armonia.
    Non più abbandonato alla sua immenisità. Non più in balia di esso.
    Ed io cavalco l'immensità del cielo. E nel guardare in basso spero solo di trascinare con me più persone possibili. 

    "Con te partirò, su navi e per mari che io lo so, no, no non esistono più... con te io li vivrò"
    April 15

    Last Piece...

    Sembra di essere tornati in estate. Non so se sia un bene o un male, solo domani ce lo dirà.
     
    "Volevo vederti ma non ho potuto.
     Sto solo imbottigliando dentro di me i sentimenti che provo per te.
     Anche quando penso che sto camminando da solo
     Non posso smettere di pensare al tuo sorriso"  
     
     -- Last Piece, ending theme di GTO by Kirari --
     
    konnichiwa...
    March 30

    Ricordi ? ...

    Ricordi ?
     
    Alcuni eventi ti lasciano indifferenti. Semplicemente passano, scivolano via: che sia un 30, un raid andato bene o lo stare male di una persona a te cara. Non è cinismo: solamente non è proprio il periodo per badare a certe piccolezze.
    Alcuni eventi ti scatenano qualcosa. Fatti accaduti ad altri scatenano dentro di te connessioni profonde con pensieri ormai dimenticati: che sia un consiglio dato, una previsione azzeccata o una tua paura nascosta. Non è strano: solamente non ti aspettavi che tornassero a galla adesso.
    Alcuni eventi ti lasciano segnato. Ci rifletti e non dormi: che siano cose capitate ad un tuo amico, cose che stai per passare o qualcosa che senti svanire. Non è usuale: e smarrito vedi tutto il resto sfumare in un'ombra di inquietudine.
     
    Ricordi ?
     
    E i tuoi pensieri potrebbero trascinarti giù, ma hai imparato che non è il caso. Anche domani sera sorgerà al luna, non ti preoccupare.
    E le tue azioni potrebbero trascinarti all'impeto. Seguile allora.
    E le tue emozioni potrebbero trascinarti ad un orribile momento. Anche il fiore più bello sfiorisce prima o poi, ma non muore mai veramente.
     
    Ricordi ?
     
    "I Gotta Say
     yuuki wo misetsukete mo tsuyogatte mo
     hitori dewa ikirarenai
     ano hi no yakusoku nara
     kokoro no fukaku ni nokotteiru yo ima demo"
    (traduzione)
    "I Gotta Say
     Even if I show off my bravery and my strength,
     I can't survive alone.
     Our promise from that day,
     It remains firmly in my heart, even now."
      
    Ivan
    March 20

    Common Sence...

    Credo che il buon senso a volte sia una cosa troppo complessa per gli essere umani.
    Tanto complessa quanto è semplice l'egoismo.
    Tanto difficile quanto è facile dimenticare tutto.
    Tanto elevato quanto sciocco è il negare la realtà.
     
    Il sentirsi persi provoca tutto questo ?
    Il karma non fa sconti, mi spiace...
    March 03

    Anew Returner...

    Silenzio...
    Ecco cosa vorrei solo avvertire. E adesso lo sento.
    E mi fa paura.
     
    Dove non arrivano gli sguardi, dove non arrivano le risate, dove non arrivano le parole, dove non arrivano i gesti, dove non arrivano gli odori, cos'altro può sollevarci ?
    Un pensiero forse. Magari un dubbio: che tutto sia solo un'illusione per esempio, una meravigliosa illusione creata appositamente per noi. Magari una rivelazione: che tutto sia solo un'illusione per esempio, solamente un'illusione che sta per scivolare via.
    Questione di attimi e momenti come al solito. Probabilmente avete ragione, cogliere l'attimo e farsi guidare dalle passioni è la scelta migliore, ma ancora ho capito come si fa a convivere con dolori così grandi che non sono stati programmati. Questione di attimi e momenti. In questa scatola non conta molto altro, solo attimi e momenti.
    Il secondo che realizzi la verità, i minuti che ne parli con gli altri per capire cosa possa succedere, le ore in cui rimani in attesa, i giorni in cui ti danni cercando di cambiare pensiero. I giorni per cui sorridi, le ore per cui rimani in attesa, i minuti nei quali mandi tutto al diavolo, il secondo in cui sei lucido.
    E allora agogni che tutti quei momenti e quegli attimi dannati non facciano altro che silenzio, che la smettino di torturarti, che la smettano di illuderti, che ti diano tregua dal tuo sognare.
     
    Dove non arrivano gli sguardi, dove non arrivano le risate, dove non arrivano le parole, dove non arrivano i gesti, dove non arrivano gli odori, cos'altro può sollevarci ?
    Un pensiero forse. Una persona magari. Il desiderio che qualcosa sia speciale, che vada oltre quel muro di silenzio. Perchè i pensieri finiscono col tirarti a fondo con loro e le azioni finiscono col farti volare troppo in alto se manca qualcuno che ti possa sostenere. Le tue ali sono solo stanche di un cielo così azzurro...
     
     
     
    << Pensi davvero che eravamo riusciti a comprenderci ? >>
    February 27

    Le tre grazie...

    Grazia numero 1: l'importanza di capire. Grazia della ragionevolezza.
     
    Grazia numero 2: l'ansietà di veder tramontare un sogno. Grazia della dimenticanza.
     
    Grazia numero 3: la consapevolezza di te. Grazia della mortalità.
     
     
     
    Possa Buddha guidare voi che avete ancora dei dubbi ...
     
    February 22

    Dalla cina con furore...

     
    Non dispiacerti di ciò che non hai potuto fare, rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto.
     
                                                                                           Mao Tse-Tung
    February 18

    Misteri...

    I misteri ci circondano ineffetti.
     
    Possono celare il perchè un dato fatto non accada.
    Persone e persone, si sono interrogate nel corso della storia sul perchè determinati fatti succedessero. Alcuni sono stati scoperti, lasciando il titolo di scienziati a coloro che avevano per primi chiarificato ciò. Altri fatti, rimangono avvolti dalle nebbie dei tempi, studiati e scrutati, ma ben lontani dalla comprensione.
     
    Possono celare il perchè un dato rapporto non sia sereno.
    Amicizie compromesse, amori non ricambiati, parentele a lungo negate. Aprono e chiudono la vita di diverse persone, segnando profonde connessioni e attimi carichi di tensione. Turbinii di passioni avvolgono queste persone e le trascinano a dannarsi e a chiedersi cosa ci sia di sbagliato in quel rapporto o come farlo migliorare. A volte trovano la risposta, a volte no.
     
    Possono celare il perchè una persona ci consideri o meno.
    Sacrifici fatti per quella persona, sembrano antiche leggende alle sue orecchie. Guardi stupiti, meravigliati ci giudicao in silenzio. Ancor peggio se poi ci sembra che nessuno ci consideri. E in momenti di sconforto le tenebre ci circondano e decidiamo che quello che abbiamo fatto per gli altri è stato inutile, promettendoci che capiremmo i motivi di questi avvenimenti. Le nebbie ci si parano attorno e rimane un mistero capire come ne siamo usciti.
     
    Possono celare il perchè siamo così.
    Arrivare a capirsi fino in fondo, in determinati momenti di sconforto , rimane la più grande delle lotte e il più intricato di questi misteri.
     
    Qualcosa di profondamente nascosto deve trovarsi dietro ogni cosa. (A. Einstein)
     
     
    February 16

    Paure, giuramenti, prospettive...

    Domande e risposte si alternano con frequenza variabile nei più svariati momenti. Passi dal non aver bisogno di nessuna risposta al non averne proprio. Dallo scervellarsi su di una domanda, al capirla fino in fondo. Sarà per questo che quando in qualsiasi momento la domanda rimane la stessa, ti cominci a preoccupare. E lo fai ancora di più se le risposte tardano ad arrivare.
    Gli amici, sono spesso, a loro insaputa ovviamente, il modo migliore per guardare in se stessi. E che siano parole d'incoraggiamento o una presa in giro cambia ben poco. Ti permettono di vedere se hai veramente affrontato i tuoi demoni nel migliore dei modi, senza dover avere paura di volgere lo sguardo dall'una all'altra parte. E se ti lasciano turbato è solo sintomo che qualcosa non è stato chiarito fino in fondo. Devi solo avere la volontà di affrontare ciò che si ti para davanti perchè quella è l'evidenza a quanto pare. O che sia solo uno sbaglio ? Poco è lo spessore della tua volontà dunque. E lo capisci così.
    E cosa dire se tutto ciò che cerchi di scivola via per tua stessa volontà ?
    Pazzia pura: non ci sono altre parole per descrivere questa volontà.
    E quella domanda non finisce di torturarti.
    Le mie ali sono solo stanche di un cielo così azzurro ...
     
    Sen no yoru wo koete ima anata ni ai ni yukou
    Tsutaenaka naranai koto ga aru
    Aisaretai demo aisou to shinai
    Sono kurikaeshi no naka wo samayotte
    Boku ga mitsuketa kotae wa hitotsu kowakutatte kizutsuitatte
    Suki na hito ni wa suki tte tsutaeru n da
    Sono omoi ga kanawanakutatte suki na hito ni suki tte tsutaeru
    Sore wa kono sekai de ichiban suteki na koto sa
     
     
     
     
    February 02

    Capitolo II ...

    Dlin Dlon.
     
    << Di già ? >>. B quasi urlò quella frase.
    << No, sarà C. Sai com'è ... sicuramente qui ci saranno le sue chiavi. Eccole infatti >>.
    La maniglia girò, aprendo la porta che rivelò il sorriso di C: << Ho dimenticato le ch >> << Le chiavi, si... Non cambierai mai. >> << Per questo sono contento che ci sia tu. >> il suo sorriso sembrava sincero. Ma A trovava questi suoi comportamenti a volte troppo infantili. E se non fosse stata in casa una volta ? Meglio lasciar perdere, non mancava poi molto. << L'hai presa ? >> << Eccola qui. Salsa di soia. Ho dovuto girare quattro negozi per trovarla. Chi l'avrebbe mai detto che questa roba fosse così introvabile. >> << Con tutti i cinesi della zona cosa ti aspettavi ? >> esordì B a voce alta dall'altra stanza.
     
    C scosse la testa. La solita B, sembrava che niente la spavantasse. Lui invece aveva investito in questo progetto e voleva che tutto andasse per il meglio. Anche A se lo meritava.
     
    A prese la salsa di soia, la versò sopra gli spaghetti integrali alle verdure. B aveva detto "Cose da snob". Si sarebbe rimangiata tutto, ne era sicura.
    Dopottutto era il suo piatto preferito.
     
    B era in disparte. Stava seduta davanti alla sua stanza. Il suo raccoglitore doveva essere lì da qualche parte: quando l'aveva usato l'ultima volta ? Il plastico era sulla sua scrivania quindi era andata... << C ! Dov'è il mio raccoglitore ? >> << L'ho messo sul ripiano affianco ai libri. L'avevi lasciato in camera mia. Non potresti ... >> Girandosi dal frigo C non si meravigliò di non trovarla ad aiutare. B era fatta così. Avrebbe fatto più danni che altro.
     
    A prese i piatti e vi versò gli antipasti. Tutto sembrava in ordine. Si girò verso C. Il suo sguardo, misto di preoccupazione e fiducia in se stesso, le ricordava che non era da sola in questa impresa. E la spronava a sembrare di ferro. Un breve cenno di assenso. << Finisco di prepararmi . >> << Ok >> fu la secca risposta di C.
     
    C sistemò gli ultimi oggetti rimasti in giro per casa. CD di B, rivista di B, libro di psicologia di B. Un po' di ordine non avrebbe guastato, ma ci passava sopra questa volta. Dopottutto la sua scrivania era l'unica abbastanza grande per contenere il plastico. Avevano esagerato ? Gli sembrava quasi di tendere un agguato. Era un'ottima possibilità d'altra parte. E se fosse andata in porto molte cose sarebbero cambiate; strinse nella mano destra il suo portafortuna.
     
    B era in disparte cercando di non dare fastidio. Aveva trovato il suo raccoglitore e lo sfogliava gelosamente. Non aveva molti francobolli, ma ognuno dei suoi raccontava una storia. Questo era quello della gita a Baltimora, quest'altro era quello che il padre le aveva riportato dall'Egitto, questo quello che le aveva riportato dalla Georgia,questo... Questo avrebbe voluto non averlo mai.
     
    Dlin Dlon.
     
    A uscì di corsa dalla sua camera. << Questa volta ci siamo. Lasciate vado io. Voi sembrate non troppo in agitazione. >> << Nessun problema >> Rispose B dal divano.
    << C... ce la faremo >> << Certo. >> Non ne sembrava convinto. Un lungo sospiro." Si va in scena" pensò.
    << Ciao papà ! >>.
    January 27

    Il cavaliere oscuro

    Batman: il cavaliere oscuro.
     
    Ho rifiutato di andare a vederlo al cinema, così come il Begins. E devo dire che ho atto bene.
     
    Indubbiamente, sotto il profilo tecnico, il film è molto bello. Tralasciando qualche sbavatura ultra-scientifica, qualche salto di macchine, la trama coinvolge e il ritmo incalza, portando così il film a pichidi tensione veramente apprezabili. Ottimo anche sotto il profilo dei contenuti: la storia di Bat-man fa da sfondo ad una cornice di dubbi sulla natura umana, sul senso del coraggio, sullo spirito di sacrificio.
     
    Si ok.
    Ma non è Bat-man.
     
    L'atmosfera cupa di Gotham, lascia spazio a soleggiate inquadratura di una città che ricorda la New York di Spidey. Il ruolo di Harvey Dent viene innalzato a paladino della legge ma doveva essere sfruttato per creare un grande divario con la creazione del suo doppio malvagio, magari gettando le basi di un sequel, mentre è stato minimalizzata la figura di Duefaccie, cattivo storico della saga. La mancanza del tormentoso passato di Bruce Wayne, che non appare neanche una volta come sfondo psicologico del protagonista, viene dimenticato, così come la povera Bat-caverna rilegata a ruolo di magazzino tecnologico che alla fine viene fatto saltare in aria. E naturalmente la BAt-mobile.
    Dettagli ? Forse.
    Un tentativo di svecchiare e rlanciare una saga che aveva visto ilsuo tramonto con Batman & Robin ? Probabile.
    Ma se il prezzo è l'oblio di alcuni standard della serie, il capovolgimento delle basi di una storia, allora rispondo: no grazie.
     
    Tu danzi mai col Diavolo nel pallido plenilunio ?
    January 07

    De Profundis Clamo ad te, Domine...

    A volte da dentro sentiamo una disperata voglia di scomparire.
    Quando pensiamo che ci sia stato fatto del male, quando pensiamo che nessuno ci capisca, quando pensiamo che tutto stia andando storto.
    E' il nostro essere umani che ci porta a ciò. Quella scintilla che ci portiamo dentro che ci ha permesso di innalzarci è la stessa che ci cruccia tanto. E' lei che ci detoria e ci fa sentire così inopportuni.
     
    Esistono vari tipi di male.
    Il male che ci è fatto dagli altri. Non sembrano capirci, nonostante noi ci sforziamo. Frasi come mattoni, giudizi come accette, ci rendono gravoso il compito di relazionarci a loro con continuità. Ogni individuo si porta dietro il proprio carico di esperienze, felici o meno. E con esse si porta anche giudizi e opinioni, abitudini e vezzi, pregi e difetti accumulati nel tempo. Il fatto sta tutto nel ricordarsi che tutti hanno questo cruccio, quindi sono pochi quelli che ce possono aiutarci ad allontanarci dall'orlo. E' una selezione che nel suo corso, comporta rischi e ripensamenti.
    Il male che è fatto verso gli altri. La violenza, l'odio, l'ipocrisia, l'indifferenza. Scoccate come frecce verso soggetti spesso ignari. Sgretolano certezze, distruggono legami, scavano solchi difficilmente valicabili. Sono loro che generano le guerre e se ce ne riuscissimo a liberare sarebbe meglio: il fatto è solo come ? Siamo noi stessi gli artefici di questo male e forse ce lo porteremo nella tomba.
    Il male che è fatto contro ciò che ci circonda. Lo sviluppo, i'inquinamento, la mancanza di risorse. Argomenti che non così spesso popolano le nostre vite, ma che sono costantemente intorno a noi. Fontane e sprechi fanno a cazzotti con acqua pagata come oro. Ci trasciniamo verso l'ombra di un male che neanche noi possiamo combattere. Non sembriamo preoccuparcene e in questo risiede il nostro maggior peccato, al nostra più grande malvagità. Saranno altri a raccogliere questa eredità, a farne le vere spese. Le mani di tutti noi sono macchiate allo stesso modo, siamo egualmenti malvagi in ciò.
     
    Mali diversi, cure diverse, verrebbe da pensare.
    Ma forse in fondo sono tutti collegati tra di loro. Esistono sempre connessioni profonde tra le cose, per quanto oscure esse ci appaiono a volte.
    Così il male di uno si può ripercuotere su altri, così l'ombra del tormento non trova pace nel cuore delle persone, nella mente, negli occhi.
    Rimaniamo soli a pensare a questo male.
    Come darci torto ? Chi è causa del suo mal pianga se stesso.  E chi è causa del mal degli altri ?
    Forse siamo tutti colpevoli e non lo sappiamo, forse siamo tutti innocenti, forse siamo macchiati di sole colpe materiali. Ma chi può dirlo.
    L'estremo momento forse. Solo esso ci toglierà questi crucci. O li ravviverà per l'eternità.
     
    De Profundis Clamo ad te, Domine.
    January 04

    So long goodbye...

    E' stato una lunga pausa questa, ma ormai volge al termine.
     
    Tempo, di addii, non solo a persone ma a situazioni, tempi, emozioni.
    Viene in mente di tirare le somme: sull'anno passato, sugli eventi trascorsi, su quel che si è guadagnato e su quel che si è perso. Non mi pronuncio su ciò: come sempre un anno porta cose positive e negative. Così conosci e perdi persone durante l'estate, così vedi e manchi concerti, così ti mancano e non ti mancano certe persone.
    Tirare le somme...non è sempre facile e forse non è il momento per ciò.
    Forse è solo il momento di salutare e di rimandare le visite ad un futuro non troppo lontano si spera. E allora forse apprezzerai di nuovo il Jayson, l'Halloween, la tua casetta, leuscite in tre, quelle in quattro, quelle in tanti, le faccie nuove, le solite faccie, i nuovi legami, i vecchi legami, le fontane, i razzi, le stanze fredde, le macchine calde, i tramonti, le albe, i cornetti, le bistecche, le birre, i paroloni, le cose sconcie, le cose fini, i gesti grossolani, le uscite infelici, i grandi risultati, le grandi sconfitte, le piccole vittorie, i bei film, quelli brutti, i "ragazzi della via Pal", i perbenisti e tante altre cose che sarebbero troppe da elencare.
     
    Everything is gonna be alright, be strong believe...
     
    January 02

    Albe e camogli...

     
     
     
    ...           Grazie           ...
    December 10

    Tra il dire e il fare...

    Blog di aggiornamento.
     
    Esami in vista, con materie oscure che porprio non stimolano lo studio e problemi di contorno. Insomma l'atmosfera ideale.
    Ma quando proprio non digerisci l'SQL ( e chi sa cos'è forse mi capisce... cioè C è 100 volte meglio ) è gradevole vedere come almeno il tuo alter-ego virtuale è riuscito a farti dannare un po' meno. Quindi ( anche se in ritardo di un giorno ) ...
     
    Grats AXIS OF EVIL ..
    nice run.
     
     
    Anche queste sono soddisfazioni =P.
     
    Gz Zaius, Steveblades, Valkor, Galecia, Filename, Hadezz, Zoty, Eudora, Lemakk e naturalmente il vostro lock di fiducia Ancelot the Hallowed ^^
     
    November 30

    Le rose che non mi pungono...

    Le cose non cambiano.
     
    Le cose non cambiano perchè le persone non cambiano. O se cambiano non è un vero cambiamento è solo un rifiuto.
    Così ci si illude, si crede ad un miraggio che non è vero, a qualcosa che ci costruiamo per tirare avanti per non soffrire, senza capire che in quel momento stiamo solamente rifiutando la realtà, non stiamo facendo altro che mascherare la nostra vera natura.
    Così non cerchiamo di capire e comprendere a pieno cosa ci è successo, ma ci imponiamo sensazioni che non sono nostre, sperando di dimenticare il perchè ci troviamo in quello stato.
    E' vero: le cose brutte succedono a tutti e piangere sul latte versato non aiuta nessuno.
    Ma questo non vuol dire che tu puoi cambiare le cose se lo vuoi. Le cose rimangono quelle e gli errori che hai fatto rimangono lì a tormentarti. Il tempo li rilega nella parte più oscura del tuo io, ma non li cancella, così come non li cancella il non pensarci.
    Vivere: il problema non è vivere il problema è guardarsi allo specchio.
    Molte persone non pensano cose del genere, ma queste persone non cercano la verità; in realtà loro ricercano solo una breve felicità temporanea ed effimera, capaci di soprassedere a ciò che sentono guardandosi allo specchio.
    Cosa cambia ?
    Che allora maturi.
    Così se il ragazzo ti lascia e tu scoppi in lacrime, cerchi di capire quanto contava, quanto valeva la pena lottare, quanto hai sbagliato, quanto ha sbagliato, se proverai qualcos'altro per qualcuno. E all'inizio non ti piacerai e non riuscirai a sorpassare quel momento. Ma se lo affronti ti accorgerai che stai cambiando te stessa e che non ne vale la pena, capirai che altri possono darti le stesse sensazioni, capirai quanto sei stata stupida ad abbatterti e cercherai di non ripetere lo stesso errore.
    Così se la ragazza che ti piace non ti ricambia, cerchi di capire se hai sbagliato, se ti sei illuso, se c'è stato qualcosa, se qualcosa è mancato. Guardi in giro in cerca della risposta, guardi in te stesso per cercare di assimilarla, guardi in lei per capire come si possa sentire. E all'inzio non ti piacerai e non riuscirai a superare questo momento. Ma se ti affronti capirai se ci sia da sperare o no, se tu debba lottare o arrenderti. Comprenderai la tua stupidità nell'esserti lasciato abbattere e ti prometterai di non rifare lo stesso errore.
    Così chiudendo gli occhi la sera le lacrime verranno ad inumidirti gli occhi e i silenzi riecheggeranoo nella tua mente. Ma non cambierai niente: li lascerai lì e li affronterai, sfiduciato nel poterli allontanare in fretta, ma fiducioso nel tuo maturare.Ma guardandoli non credo che tu possa semplicemente negare la realtà e cambiarla a tuo piacimento.
    E' come vedere un film che non ti trasmette sensazioni : perchè fingere che stia intristendo o divertendo ? Ancora lunga è la strada davanti ai tuoi piedi e già fingi ?
    Come fai a non vedere come quella filosofia costringe a false risate e false promesse ?
    E poi ti stupisci quando dietro le risa scopri le lacrime, rimani allibito se dietro la compassione trovi l'ipocrisia, se dietro l'amicizia trovi l'egoismo. Se le cose che credevi di condividere erano solo detate da un temporaneo adattarsi.
     
    Non è questione di realismo: la realtà è una; è solo questione di accettarla... positiva o negativa che sia purtroppo.
     
    "Just look up to the stars and believe who you are"
     
    konnichiwa...
    November 24

    Serenity...

     
     
    Un piccolo respiro prima di  ...
     
     
     
     
    Cadere dall'altra metà del cielo ...