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THE HOLLOW BASTIONThe last piece ...
July 31 Solo e Pensoso ...Solo e pensoso i più deserti campi ___________________ Francesco Petrarca July 07 Nuvole d'oltremare...Fermarsi a riflettere sul quello che sta per succedere non è mai troppo piacevole e probabilmente non è neanche la scelta più azzeccata. I dubbi e le paure che si annidano nel tuo cuore tornano a galla e ombreggiano i timidi sogni e le flebili speranze che ancora ti danno coraggio. Luci e ombre ti sovrastano turbinando e lasciandoti solo con interrogativi più che con risposte. Succederà, non succederà ? Sarà la volta buona o l'ennesima delusione ? Ci saranno le circostanze ? I mezzi ? Domande a cui è troppo difficile dare una risposta. Il fatto è che bisogna accettare che la vita è difficile. Lo è dall'inizio. Tutto ciò che è veramente importante comporta dei sacrifici: che sia il sacrificare te stesso, sacrificare qualcun altro, sacrificare un tuo ideale o semplicemente il tuo orgoglio. Nel peggiore dei casi ti si chiederà di rinunciare alla tua felicità. Ce la farò. Non ce la farò. Lo scoprirò. Non lo voglio sapere. Risposte a cui è semplice dare una domanda. Il fatto è che bisogna accettare che le situazioni che ci stanno a cuore non si risolvono semplicemente. Così bisogna lavorare sui rapporti, così bisogna lavorare su se stessi, così bisogna lavorare sulla società. E non sarà questione di attimi o minuti, ma più probabilmente di giorni , mesi , anni. Ma l'importante è che si faccia qualcosa, nel bene o nel male. Le nuvole quando le vedi in lontananza non ti dicono niente. Sembrano solo grandi ammassi così lontani, da non turbare minimamente il cielo. Solo quando lo colmano giungendo da oltremare con le loro piogge e scatenando la loro furia ti fanno paura. O ti liberano da tutto. Sono così potenti da coprire il cielo stesso, ma non possono contenerlo. Così nel candore notturno saranno di nuovo le stelle a tornare a brillare dopo l'ultima goccia di pioggia. Quanto tempo durerà però ? Riuscite a percepire la desolazione che regna in un mondo dove sei solo e piove ?
June 05 Ristorante al termine dell'universo...Il ristorante al termine dell'Universo rappresenta una delle speculazioni più azzardate di tutta la casistica degli esercizi ristorativi. E' stato costruito sui resti di... o meglio, a quest'ora sarà stato costruito ormai... oppure... forse... e in effetti lo è stato... Tra i maggior problemi che s incontrano durante i viaggi nel tempo non c'è quello di potere diventare padri o madri di se stessi. Infatti diventare padri o madri di se stessi è un incoveniente al quale una famiglia di idee larghe e ben adattata alla società è perfettamente in grado di far fronte. Nemmeno cambiare il corso della storia rappresenta un problema: il corso della storia in realtà non cambia, perchè in essa i vari pezzi si incastrano a dovere, come in un rompicapo. I cambiamenti importanti sono successi prima delle cose che avrebbero dovuto cambiare, e alla fine tutto si risolve nel migliore dei modi. Il problema fondamentale del viaggio del tempo è, molto semplicemente, un problema di grammatica, e l'opera principale da consultare a questo riguardo è il Manuale dei milleuno tempi grammaticali utili al viaggiatore del tempo, del dottor Dan Streetmentioner. Leggendo questo libro si impara per esempio a decrivere per esempio a descrivere un avvenimento che stava per accaderi in passato, prima che riuscissimo a evitarlo saltando avanti nel tempo di due giorni. L'evento si può descrivere in modo diverso a seconda che se ne parli dal punto di vista del tempo in cui ci si trova oppure di un altro tempo ( passato o futuro ), ed è ancora più difficile da descrivere se uno sta conversado durante il viaggio che lo porterà a diventare padre o madre di se stesso. La maggior parte dei lettori riescono ad arrivare fino all'aoristo plagale - il passato indeterminato armonico - del congiuntivo futuro intenzionale invertito in condizionale multiplo imperativo, poi gettano la spugna; e in effetti nelle ultime edizioni del libro le pagine successive a questo punto sono state lasciate bianche per risparmiare sui costi di stampa. La Guida galattica per autostoppisti evita accuratamente le disquisizioni accademiche e si limita a osservare che il termine "futuro anteriore" è stato abbandonato da quando si è scoperto che indica qualcosa che non esiste... come dire: "fummo testimoni di un luminoso futuro". Riassumendo, e ripetendo dunque, il ristorante al termine dell'Universo rappresenta una delle speculazioni più azzardate di tutta la casistica degli esercizi ristorativi. E' stato costruito sui resti frammentari di un pianeta in rovina che è-sarebbe-fu-sia-sarà-era racchiuso in una vasta bolla temporale e proiettato avanti nel tempo fino all'istante preciso della Fine dell'Universo. Una cosa pressochè impossibile, si sarebbe tentati di dire. In questo ristorante i clienti prendono (prendiasssero) posto al tavolo e mangiano (mangissero) cibi succulenti guardando (in guardiendo) l'intero cosmo esplodere intorno a loro. Fatto, si sarebbe tentati di dire, altrettanto impossibile. Si può arrivare (possino arrivisse) a uno qualsiasi degli spettacoli senza prenotare in precedenza (avanfusse), in quanto si può prenotare retrospettivamente dal futuro rispetto al momento in cui si torna nel proprio tempo (possino prenoteressi vanpresto tornessirando retrostato saressi). Anche questo, si sarebbe ulteriomente tentati di dire, è un fatto che ha dell'impossibile. Al ristorante in questione si può incontrare (possino incontreriesti) e si può mangiare con (conmangisseristi) un campionario di tutta la popolazione dello spazio e del tempo. Questo, pare, osservano gli scettici, ha dell'impossibile. Si può visitare il ristorante quante volte si vuole (possino visiteristi visitassanque sisitossian, per ulteriori sfumature consultare il manuale del dottor Streetmentioner),ed è prudente assicurarsi di non incontrare mai se stessi, per via dell'imbarazzo che tale incontro può procurare. Daccapo secondo gli scettici questo, anche se tutto il resto fosse vero (che, dicono, non è), è clamorosamente impossibile. In ogni caso, l'operazione che il cliente deve fare è semplice. Basta che nella propria epoca versi un penny in un deposito a risparmio; grazie agli interessi composti, alla Fine del Tempo scoprirà che il costo strepitoso di un pranzo al ristorante di cui stiamo parlando è stato nel frattempo pagato. Questo, protestano gli scettici, non solo è impossibile, ma anche paradossale. Ed è per questo che i dirigenti del Servizio Pubblicità del sistema stellare di Bastablon hanno coniato il seguente slogan: "Se stamattina hai fatto sei cose impossibili, perchè non concederti come settima una colazione da Milliways, il ristorante al termine dell'Universo?". May 04 L'Araldo...Ci sono periodi dell'anno che ci portano alla mente tristi ricordi ed anniversari infausti. Oggi non mi abbandono all'immensità del cielo. Non ce n'è bisogno. Crucciarsi più di tanto per ciò che è stato non aiuta nessuno dopottutto. Pensiamo al futuro allora: esami sempre incombenti, gioco, studio, amici. Le solite cose. Le solite considerazioni. E allora meglio approntare la settimana che viene cercando di ridurre lo stress e cercando di capire quanto si può essere di aiuto agli altri in questi momenti difficili. Io mi sono abbandonato all'immensità del cielo e il momento di vedere se qualcun altro è rimasto lì, adesso. Perchè solo quando provi una cosa riesci a capire veramente cosa provi un tuo amico. E se semplicemente non lo capisci sono poche le ragioni. Ma quel suo sguardo ti trascina a terra e auguri a tutti solo una cosa: che non finiscano come te. Deliri senz'altro. Follia e pazzia s'intrecciano al quotidiano e negli occhi splendenti non rimane che aperto un grido. Per quanto infinito il cielo può essere contenuto in un solo pensiero e non deve spaventare perciò. Dall'alto è così facile pensare che la terra non arrivi mai. Ma la realtà è che prima o poi arriva per tutti il momento di tornare a terra. Che sia una planata o che sia il cadere non ha importanza. Potrai sempre rialzarti: adesso l'ho capito. Non c'è tonfo dal quale tu non possa risollevarti. Se deciderai di atterrare prima o poi il cielo ti richiamerà a se. E non sarai più in balia di esso: non più abbandonato alla sua immensità. E le lacrime iniziate per il ricordo,diventeranno scintillanti lacrime di gioie per avere ancora una possibilità. E gli sguardi persi per la disperazione diventeranno persi per la quantità di colpi che hai ancora a disposizione. E di nuovo in quell'infinito turbinio di passioni, tra le nuvole e i cirri, tra tramonti incandescenti e albe fiammeggianti e pioggia fine e scroscianti acquazzoni. E vento e tempesta e chissà cos'altro ti accompagneranno. E allora quando volgerai lo sguardo potresti vedere quelli che come te sono abbandonati a questa immensità. Ma se lo capisci nel profondo, se arrivi a cogliere veramente te stesso, capirai che è solo questione di armonia. Non più abbandonato alla sua immenisità. Non più in balia di esso. Ed io cavalco l'immensità del cielo. E nel guardare in basso spero solo di trascinare con me più persone possibili. "Con te partirò, su navi e per mari che io lo so, no, no non esistono più... con te io li vivrò" April 15 Last Piece...Sembra di essere tornati in estate. Non so se sia un bene o un male, solo domani ce lo dirà.
"Volevo vederti ma non ho potuto.
Sto solo imbottigliando dentro di me i sentimenti che provo per te.
Anche quando penso che sto camminando da solo
Non posso smettere di pensare al tuo sorriso"
-- Last Piece, ending theme di GTO by Kirari --
konnichiwa... March 30 Ricordi ? ...Ricordi ?
Alcuni eventi ti lasciano indifferenti. Semplicemente passano, scivolano via: che sia un 30, un raid andato bene o lo stare male di una persona a te cara. Non è cinismo: solamente non è proprio il periodo per badare a certe piccolezze.
Alcuni eventi ti scatenano qualcosa. Fatti accaduti ad altri scatenano dentro di te connessioni profonde con pensieri ormai dimenticati: che sia un consiglio dato, una previsione azzeccata o una tua paura nascosta. Non è strano: solamente non ti aspettavi che tornassero a galla adesso.
Alcuni eventi ti lasciano segnato. Ci rifletti e non dormi: che siano cose capitate ad un tuo amico, cose che stai per passare o qualcosa che senti svanire. Non è usuale: e smarrito vedi tutto il resto sfumare in un'ombra di inquietudine.
Ricordi ?
E i tuoi pensieri potrebbero trascinarti giù, ma hai imparato che non è il caso. Anche domani sera sorgerà al luna, non ti preoccupare.
E le tue azioni potrebbero trascinarti all'impeto. Seguile allora.
E le tue emozioni potrebbero trascinarti ad un orribile momento. Anche il fiore più bello sfiorisce prima o poi, ma non muore mai veramente.
Ricordi ?
Ivan March 20 Common Sence...Credo che il buon senso a volte sia una cosa troppo complessa per gli essere umani.
Tanto complessa quanto è semplice l'egoismo.
Tanto difficile quanto è facile dimenticare tutto.
Tanto elevato quanto sciocco è il negare la realtà.
Il sentirsi persi provoca tutto questo ?
Il karma non fa sconti, mi spiace... March 03 Anew Returner...Silenzio...
Ecco cosa vorrei solo avvertire. E adesso lo sento.
E mi fa paura.
Dove non arrivano gli sguardi, dove non arrivano le risate, dove non arrivano le parole, dove non arrivano i gesti, dove non arrivano gli odori, cos'altro può sollevarci ?
Un pensiero forse. Magari un dubbio: che tutto sia solo un'illusione per esempio, una meravigliosa illusione creata appositamente per noi. Magari una rivelazione: che tutto sia solo un'illusione per esempio, solamente un'illusione che sta per scivolare via.
Questione di attimi e momenti come al solito. Probabilmente avete ragione, cogliere l'attimo e farsi guidare dalle passioni è la scelta migliore, ma ancora ho capito come si fa a convivere con dolori così grandi che non sono stati programmati. Questione di attimi e momenti. In questa scatola non conta molto altro, solo attimi e momenti.
Il secondo che realizzi la verità, i minuti che ne parli con gli altri per capire cosa possa succedere, le ore in cui rimani in attesa, i giorni in cui ti danni cercando di cambiare pensiero. I giorni per cui sorridi, le ore per cui rimani in attesa, i minuti nei quali mandi tutto al diavolo, il secondo in cui sei lucido.
E allora agogni che tutti quei momenti e quegli attimi dannati non facciano altro che silenzio, che la smettino di torturarti, che la smettano di illuderti, che ti diano tregua dal tuo sognare.
Dove non arrivano gli sguardi, dove non arrivano le risate, dove non arrivano le parole, dove non arrivano i gesti, dove non arrivano gli odori, cos'altro può sollevarci ?
Un pensiero forse. Una persona magari. Il desiderio che qualcosa sia speciale, che vada oltre quel muro di silenzio. Perchè i pensieri finiscono col tirarti a fondo con loro e le azioni finiscono col farti volare troppo in alto se manca qualcuno che ti possa sostenere. Le tue ali sono solo stanche di un cielo così azzurro...
<< Pensi davvero che eravamo riusciti a comprenderci ? >> February 27 Le tre grazie...Grazia numero 1: l'importanza di capire. Grazia della ragionevolezza.
Grazia numero 2: l'ansietà di veder tramontare un sogno. Grazia della dimenticanza.
Grazia numero 3: la consapevolezza di te. Grazia della mortalità.
![]() Possa Buddha guidare voi che avete ancora dei dubbi ...
February 22 Dalla cina con furore...Non dispiacerti di ciò che non hai potuto fare, rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto.
Mao Tse-Tung |
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